Musei in DaD Liceo Galvani

Musei in DaD: l’esperienza del Liceo Galvani di Bologna

Anna Chiara Stinchi, professoressa di storia dell'arte, ha accompagnato i suoi studenti alla scoperta dei Musei d'arte, nonostante la DaD.

Se è vero che l’arte si presta più di altre materie a essere fruita anche online, per una docente che considera le visite ai musei parte integrante della sua materia la didattica a distanza è stata una sfida.

La professoressa Anna Chiara Stinchi ha deciso di accogliere questa sfida e, insieme ai suoi studenti, ha analizzato la comunicazione online dei musei durante la chiusura causata dalla pandemia, scoprendo delle vere e proprie perle.
Un esempio su tutti “Uffizi da mangiare”: ogni domenica uno chef cucina in diretta su Facebook un piatto ispirato a un dipinto della Galleria degli Uffizi. Per i ragazzi è stata una scoperta, che ha cambiato l’immagine un pò ingessata che associavano ai musei.

Inoltre, la professoressa Stinchi ha partecipato con la sue classi a un laboratorio organizzato dal Dipartimento di Palazzo Strozzi, legato all’esposizione dell’artista Marinella Senatore “We rise by lifting others”.

Il laboratorio si chiama “Voglia di Comunità” e prevede una parte pratica a cura degli studenti. I ragazzi hanno dovuto dare una loro interpretazione personale, attraverso delle foto, delle tre frasi su cui è costruita l’opera d’arte: “We rise by lifting others – Ci eleviamo sollevando gli altri”, “The word community feels good” – “La parola comunità suona bene” e “Breathe you are enough- Respira, vai bene così”. 

“All’inizio avevo qualche dubbio nel coinvolgere gli studenti in questo percorso – racconta la professoressa Stinchi a Idee per la scuola – il liceo è molto impegnativo e le ore di studio sono tante, mi sembrava di chiedere loro uno sforzo troppo grande. Ma i ragazzi mi hanno sorpreso: tutti hanno risposto positivamente e hanno inviato i loro contributi, alcuni davvero interessanti, nei tempi previsti.”

Le foto saranno raccolte in una mostra collettiva che sarà visibile sul sito di Palazzo Strozzi nei prossimi mesi. Questa è stata un’ulteriore motivazione per i ragazzi, che per la prima volta hanno collaborato attivamente alla creazione di un’opera d’arte.

Rendere i ragazzi protagonisti e far tenere loro le lezioni

“L’idea alla base è quella di rendere i ragazzi protagonisti, anche in DaD”, ci spiega la prof. “Ho deciso di lavorare su percorsi condivisi con la classe. Come insegnante fornisco le linee guida su un argomento e i siti di riferimento, ma lascio agli studenti la parte di approfondimento e di esposizione. Sentire sempre la stessa voce, soprattutto in video, è stancante. Per questo lascio che siano loro a tenere le lezioni. Questa modalità è piaciuta molto, la concentrazione della classe è migliorata. Sicuramente continueremo questa modalità anche quando torneremo in presenza”.

Ho scoperto che come a noi mancavano le visite ai musei, ai musei mancavano gli studenti

La Professoressa Stinchi ci racconta anche di un piccolo progetto realizzato in collaborazione con il fotografo Simone Martinetto, che con la classe realizza un laboratorio di fotografia all’interno delle ore di storia dell’arte. Sempre con l’obiettivo di rendere i ragazzi protagonisti si è chiesto loro di scegliere un’opera d’arte nella quale identificarsi. Gli studenti hanno poi avuto il compito di ritrarsi infoto come l’opera d’arte scelta, in maniera del tutto libera.

DaD Galvani

“Questo esercizio aveva lo scopo di far sentire i ragazzi liberi, farli giocare con la fantasia, in un momento in cui tutto sembra costringerli. Abbiamo voluto dare spazio alla loro creatività e, perché no, anche al divertimento. In un momento  difficile per tutti, regalare ai miei studenti una boccata d’aria mi è sembrata la cosa migliore”.

Di Irene Torre